Secondo l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN), l‘Italia è il Paese europeo che annovera la maggiore varietà di farfalle, circa il 60% sul totale delle specie presenti nel continente, di cui il 4% è purtroppo a rischio di estinzione a causa di pratiche di agricoltura intensiva che ne minacciano gli habitat naturali e delle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Friend of the Earth, insieme all‘Associazione Polyxena, ha dato il via a “Salviamo le farfalle d’Italia”. Il progetto consiste nel proteggere alcune specie di farfalle vulnerabili tramite la loro riproduzione ex-situ e il successivo reinserimento in natura. La riproduzione ex-situ ha luogo presso Farfalia, la Casa delle Farfalle situata all‘interno del giardino botanico “Lama degli ulivi” a Monopoli (Bari), in cui si svolge l‘intero ciclo, dal deposito delle uova sulle piante al primo battito delle ali e al conseguente rilascio in natura. I visitatori di Farfalia sono coinvolti in attività didattiche e possono partecipare attivamente e monitoraggio dello stato del progetto e al rilascio delle farfalle. Sin dall’apertura nel giugno 2016, Farfalia ha ospitato diverse specie di farfalle, tra cui: Zerynthia cassandra, Melanargia arge, Hipparchia sborodonii e Charaxes jasius.

Anche tu puoi aiutarci a salvare le farfalle in pericolo

Chiunque può contribuire al progetto, fotografando le farfalle avvistate ed inviando le foto all’indirizzo communications@friendoftheearth.org o via WhatsApp al numero +39 351 25 22 520.

Gli avvistamenti verranno catalogati ed inseriti nella mappa delle farfalle d’Italia. Il censimento delle farfalle consentirà di sensibilizzare le amministrazioni locali relativamente all’esigenza di tutelare il territorio.

Il progetto

L’ Associazione Polyxena opera nel Sud Italia per la salvaguardia della biodiversità attraverso la ricerca scientifica, l’educazione ambientale e il turismo sostenibile. Nel giugno del 2016, l’Associazione ha aperto Farfalia, la Casa delle Farfalle i cui obiettivi sono quelli di incrementare le conoscenze su alcune specie di farfalle autoctone in via di estinzione, individuare gli elementi di minaccia e trovare misure di protezione adeguate per evitarne la scomparsa, fornendo uno strumento innovativo per l’educazione ambientale.

 

Questo progetto ha anche l’importante obiettivo di sperimentare l’allevamento di specie minacciate come Zerynthia polyxena e Melanargia arge per il rilascio in natura, presentando un importante potenziale applicativo in futuri progetti di ripopolamento. Infatti, le farfalle allevate saranno in parte liberate in ambienti adatti alla loro presenza, in parte resteranno nella struttura per garantire il susseguirsi delle generazioni nel tempo.

La Casa delle Farfalle consiste in una struttura di 90 m2 dove al suo interno è ricreato un habitat a macchia mediterranea, ideale per la riproduzione di farfalle autoctone. La struttura è progettata per proteggere piante e farfalle da predatori, parassiti ed agenti atmosferici e per impedire la fuga di bruchi e farfalle.

Il popolamento iniziale è stato effettuato con esemplari allo stadio larvale, minimizzando l’impatto sulle popolazioni campionate. Le specie considerate comprendono sia quelle più comuni, sia specie minacciate a livello europeo a causa di minacce quali la sottrazione e la frammentazione degli habitat, i cambiamenti di uso del suolo o i cambiamenti climatici.

Durante l’attività di campionamento sono stati raccolti dati per il monitoraggio delle popolazioni.

Ad oggi, sono state ospitate circa 27 specie diverse di farfalle, a differenti stadi di sviluppo. Molte di queste specie, tra cui esemplari di Gonepteryx cleopatraArtogeia rapaePapilio machaonPieris brassicae, hanno completato il loro intero ciclo vitale all’interno della Casa.

Oltre a fornire valido supporto alla ricerca scientifica per fornire una conoscenza la più accurata possibile dei lepidotteri della Puglia, questo progetto prevede anche la divulgazione ambientale con il coinvolgimento dei cittadini.

Infatti, l’associazione Polyxena ha iniziato un programma di monitoraggio delle popolazioni di lepidotteri nella Riserva Naturale “Lago di Conversano e Gravina di Monsignore” che prevede la partecipazione dei visitatori. Attraverso la conoscenza del territorio, questo progetto si propone di sensibilizzare il pubblico sul ruolo della conservazione della biodiversità nella sostenibilità ambientale.

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